Richiedere un mutuo casa

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richiesta mutuo casaIl desiderio di una giovane coppia che vuol mettere su famiglia parte quasi sempre da una casa nella quale costruire passo dopo passo il proprio futuro. Spesso però, purtroppo, non si hanno le risorse economiche necessarie per dare vita a un progetto così grande e impegnativo, quindi, se i genitori non possono permettersi di aiutare i propri figli, si è costretti per forza di cose a richiedere un mutuo per la costruzione o ristrutturazione della propria prima casa. Nonostante si possa credere che richiedere un mutuo sia cosa facile, spesso non è così, possono sopraggiungere degli intoppi o degli impedimenti, o comunque bisogna seguire un iter burocratico ben preciso.

Il ruolo più importante nella concessione di un mutuo lo riveste indubbiamente la banca, o comunque l’istituto di credito al quale si vuole fare affidamento per la richiesta: è da qui che parte la verifica per l’idoneità del richiedente. Il tempo di valutazione varia in base alla banca o istituto di credito e ai requisiti necessari che vengono richiesti da ogni ente. Il percorso che vi porterà alla riscossione del vostro mutuo comunque potrà abbreviarsi se avrete un buon consulente, che vi saprà guidare e indirizzare, alle spalle, e delle conoscenze adeguate. Vediamo insieme come poter accorciare i tempi e risparmiare energie e fatiche per la stipula del mutuo.

I requisiti necessari per richiedere un mutuo si dividono in requisiti legali e requisiti economici.

I requisiti legali corrispondono alla cittadinanza, che deve essere italiana (pochi sono infatti gli istituti di credito che concedono mutui agli stranieri se non residenti in Italia da almeno 3 anni e lavoratori) e l’età, il richiedente deve essere obbligatoriamente maggiorenne. L’ente che deve concedere il finanziamento può decidere se fissare un tetto massimo di età, soprattutto per quei tipi di mutuo a luna scadenza.

I requisiti economici, quelli a cui le banche, soprattutto in questo periodo economico incerto, fanno più attenzione, partono dal reddito. Mediante dei calcoli e sistemi specifici, differenti per ogni banca o istituto di credito, verrà calcolato per ogni richiedente un indice che rappresenterà l’idoneità o meno ad adempiere al pagamento del mutuo, nei tempi e nei modi stabiliti. Le banche favoriranno, più che la garanzia data da un immobile (che comunque rappresenta un’ottima garanzia), la continuità di un reddito fisso derivante da un lavoro a tempo indeterminato, che di per sé garantisce la restituzione di tutta la somma e soprattutto di mantenere fede agli accordi riguardanti tempistiche e rate (piano di ammortamento).

Esistono però delle agevolazioni e delle detrazioni rivolte ai giovani per facilitare l’accesso a questi fondi necessari per i lavori (che siano di costruzione o ristrutturazione) della propria casa. Grazie al “fondo per l’accesso al credito per la prima casa”, emanato dal Governo nel 2010, fra i requisiti non esisterà più il reddito da lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, il reddito minimo ISEE per accedervi è aumentato fino a raggiungere la quota di 40.000 €, nonché la metratura dell’immobile può raggiungere i 95 mq.

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