Prestiti personali senza busta paga

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È possibile avere accesso ai prestiti personali senza busta paga? Sì, occorre soltanto essere a conoscenza delle norme che ne regolano le disposizioni.
Nel 2013, con la crisi che non accenna a ritirarsi, la situazione lavorativa di moltissime persone risulta sempre più drammatica: precari, disoccupati, imprenditori in crisi e operai in cassa integrazione.

perstiti personali senza busta pagaNel caso in cui si avesse la necessità di avere accesso a un prestito personale, qualora fossimo sprovvisti di busta paga, probabilmente penseremo a un insuccesso praticamente sicuro: tutti sanno che per dare una garanzia all’istituto di credito finanziario, occorre richiedere un prestito con la cessione del quinto dello stipendio.

I tempi, tuttavia, sono cambiati: i prestiti cambializzati senza busta paga sono opzioni messe a disposizione dalle principali finanziarie e banche, per venire in contro a ogni cliente. Sono ottimi da considerare nel caso in cui fossimo alla ricerca di prestiti personali senza busta paga e senza garanzie per casalinghe.

Esistono, addirittura, prestiti personali per cattivi pagatori: si basano, fondamentalmente, sul principio di riuscire a integrare una garanzia che fornisca all’istituto di credito che eroga il prestito dei solidi margini di rientro nel caso in cui vi siano complicazioni.
In pratica, a garantire per l’eventuale cattivo pagatore, sarà una terza persona che, in caso di insolvenza, dovrà farsi carico del rimborso alla finanziaria: potrà farlo mediante la fedeiussione con un immobile o tramite la cessione del quinto del proprio stipendio.

Esistono, inoltre, prestiti personali senza busta paga e senza garante: l’unico modo per accedervi, è dimostrare all’istituto di credito, la costante entrata di un reddito anche a nero che possa essere una garanzia. Per determinati progetti, invece, è lo Stato a fare da garante, in special modo nel caso di finanziamento alle start-up: nel caso di soggetti che vogliano intraprendere un’attività produttiva nuova, è possibile accedere a sovvenzioni, talvolta addirittura a fondo perduto, grazie alle quali poter dare una spinta all’economia nazionale, aprendo nuove attività.

In ogni caso, è essenziale essere a conoscenza del contratto, leggendone tutte – ma proprio tutte! – le clausole: il tasso d’interesse, per finanziamenti senza busta paga, è solitamente più alto rispetto alle altre tipologie. Il TAN e il TAEG sono due parametri da tenere sotto controllo, onde evitare di inciampare in terribili incomprensioni future: accedere a un prestito, oggi, è piuttosto semplice. Occorre soltanto farlo dopo le dovute considerazioni di sorta.

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